venerdì 27 marzo 2009

PENSIERI DISORDINATI SOTTO UNA LISBONA ASSOLATA

...Che dal punto in cui sono se il Tejo si alza un po' mi ingoia...

Vedo un vecchio stanco adagiato su alcune scale con uno sguardo bambino che ha voce di casa
...come quei braccialetti multi-colore attaccati a una borsa.
Mi guarda la porta del tempio

...Che se il Tejo mi ingoia posso passare dentro quella porta...

La ragazza dal corpo esile, bianco come le pagina di una moleskine giace su una panchina guardando l'orizzonte, e quel vestitino nero le scivola addosso come una traccia d'inchiostro gettata nell'aria..
Prezioso è il sapore di una mela mangiata con tutta la buccia senza che sia lavata, mentre il sole ti accarezza la testa

...Che se nuoto dentro la porta del tempio sacro posso seguire la linea spirituale che mi conduce in alto...

Anche loro sono prossimi al Tejo, a incorniciare la vista in un'istantanea eterna. Si inginocchiano nel luogo sacro inconsapevoli..certo questa forza li piega..
Mi sorride l'estranea e non mi sento estranea
...come quei gabbiani che cambiano porto e poi si fermano sulle due colonne, come vedette del cielo a vigilare il passaggio

...Che se vado in alto posso vigilare anch'io: da lì la vista di Lisbona è ineguagliabie...

A volte manca la condivisione dell'esperienza, la bellezza di narrare e specchiarsi negli occhi curiosi dell'altro, viaggio da sola per scoprire me stessa e ci scruto la pienezza che solo gli altri possono darti

Il Tejo si gonfia
Mi preparo a esserne risucchiata
Comincia il percorso dell'ascensione..

2 commenti:

isaac davis ha detto...

quer-me parecer que te estás a apaixonar por lisboa!...

Paolo ha detto...

meravigliosi, i tuoi pensieri disordinati :) un abbraccio