martedì 24 ottobre 2017

Hai avuto una ragione per la quale sorridere e per la quale dormire sereno?

Hai mai pensato che stai per morire? Ci hai mai pensato seriamente? Forse hai un cancro e non lo sai. O forse domani il tuo cuore cesserà di battere, o chissà un incidente…
Perché l’unica verità certa è che noi qui su questa terra passiamo velocemente come una stella cadente. E senza nemmeno accorgercene saremo vecchi, se avremo la fortuna di arrivarci.
Il mio non vuole essere un manifesto alla morte, ma un “pro- memoria”. Non dimenticare mai che stai per morire. Si. Stai, anzi stiamo, per morire!
Solo che siamo talmente stronzi che ci pensiamo solo quando ormai è tardi, quando siamo davvero alla fine o quando sappiamo di avere un male incurabile.
Questa mattina mi sono svegliata con rabbia. Perché sento il peso del tempo che passa e sento che ancora non sto dando il meglio al mondo, ma soprattutto a me stessa. E non so quanto tempo io abbia da vivere. Me ne auguro tanto perché vorrei avere il tempo di svegliarmi da questo torpore. Perché è così difficile svegliarsi? Perché l’inevitabile deve sempre accadere?
Questa mattina, più che altre, so che la morte non è una cosa lontana. Perché non viviamo allora, pur sapendolo? Perché ci tormentiamo in paranoie inutili? Perché perdiamo tempo facendo dei lavori che non ci piacciono? Perché ci reprimiamo dal dire “ti voglio bene” alle persone che amiamo? Perché non riusciamo ad essere veri? Perché serbiamo rancori? Perché pensiamo ad arricchirci? Perché, soprattutto, dimentichiamo che abbiamo poco tempo?
Prendi un quaderno prima di addormentarti e scrivici sopra quanti sorrisi hai donato, quanti ne hai ricevuti, cosa hai fatto di bello per sentirti bene, cosa hai fatto di bello per te stesso, cosa hai creato per questo mondo. Hai almeno una ragione per la quale questo giorno sia servito? Hai avuto una ragione per la quale sorridere e per la quale dormire sereno?
Perché se non ce l’hai allora devi cercare di ripensare alla tua vita, a quello che stai creando per te e per gli altri, e a come puoi cambiare la tua misera esistenza.
Hai le ore contate. Non sprecarle. Svegliati cazzo. E vivi per te e per le persone che stanno per morire o che non ci sono più. Porta dentro te il loro amore e donalo al mondo. Svegliati con un proposito. E la sera mettiti a letto con il sorriso perché avrai una ragione per farlo! Affronta le tue paure e abbattile.
Basta con questa anestesia! La morte è vicina ed è nostra compagna. Perché ci ricorda che ci sono cose belle e alle quali non facciamo più caso: il cielo, il mare, il sorriso di una persona sconosciuta, le parole che emozionano, la bella musica, gli abbracci intensi, gli sguardi amorevoli, le mani di chi lavora con passione, i gesti di coloro che vivono per gli altri…

lunedì 21 agosto 2017

Immagino vite
Altrui
Sotto una luna
Assente.

Un pesce
Illumina il fiume
Silenzioso.
Una falena vola.

Il non senso
Dell' esistenza
S'immortala
In bellezza.

Immobile
Me ne sto.
Il respiro
Mi attraversa.

Vibro
Nel mormorio
Di acque
Che mi riflettono.
Su un mandala
Aritmico
Perdo la via.

La perfezione
È polvere
Se ti guardo.

La mente
Mi tradisce
Nel suo ritornello.

Echi
E desideri
Dall' isola delle sirene.

venerdì 5 maggio 2017

D' eterno

Dalle ceneri
Ridestammo l'anima
Intorpidita dal troppo vivere. 

Quel primoridale intuito
Era saggezza
Concepita in utero.

Il mistero della vita
Fu svelato al buio
Lungi dal ragionare famelico. 

E luce fu.
Un abbaglio
Incorniciato dal tempo. 

Crescita inesorabile
Anelando fuliggine
A ritmo di cuore. 

Solchi sul viso
E memorie temporanee
Prima del ritorno.

La fine fu l'inizio.
Congelata la conoscenza
Si disvelò l' amore. 

mercoledì 29 giugno 2016

L’estate che mi manca

Le cicale instancabili
Sul tronco assolato
I fioroni gonfi
Le albicocche calde.

La brezza tra i pini
I capelli al vento
La pedalata costante
Lungo la corsa affollata.

I tramonti lunghi
Sul mare rosso
I piedi scalzi
L'anima in pace.

Il canto dei grilli
Il cielo piene di stelle
Il viso di mia madre
Che mi racconta storie. 

Terra del Sud

La campana della Chiesa
La composta litania
Il grano del rosario
L'andirivieni delle dita.

Bisbigliano le donne
Curve di giornata.
L'occhio giudice
Non tace il suo verdetto.

Solo il mare assolve
Nel suo quieto cantare.
E il sole tutto riscalda
L'anima e anche il ricordo.

I nodi delle reti
Le barche attraccate
I guizzi veloci
Le cassette di pesce.

Pregano i pescatori
Che il vento sia buono.
La luna gonfia la marea
E ingoia segreti.

Storie di terra del Sud,
Di chi c'era e non c'è più ,
Di chi parte e di chi ritorna
Di chi resta e di chi sogna.

D' Eterno e Presente



Il velo si squarcia.
L'oltre è più  reale
per occhi che sanno vedere.
Il presente,
eterna immanenza
di sensi coscienti,
dimentica il non senso
di un tempo avido.
All'altezza del petto
ti incontro,
mio altro me.
Qui dentro,
dove tutto tace,
comunichiamo
con sguardi quieti.