martedì 25 maggio 2010

Il mare..

Vinicio Capossela rompe il silenzio di una notte buia. Lo schermo le illumina i capelli e fuori, dalla finestra il cielo scuro, sfumato dalle luci di Canary Wharf e da una Londra notturna.
Seduta sul letto, indovinando tasti sotto le dita, scrive mista di emozioni e pensieri. Cosa insegua non lo sa. L' instabilità le culla l'anima e la voglia di andare la sente sotto la pianta dei piedi, che le formicolano.
Il sonno stenta ad arrivare in una notte che le confonde le idee.
Sono belle le luci che puntellano le ombre, accogliente un letto tutto proprio con vista sulla città.
I ricordi sono tanti, e anche le immagini...
Che cos'è l'amor...e seduta su una sdraio sorseggia il Mojito ghiacciato mentre balli frenetici alzano la sabbia e le luci si riflettono sul mare...
Le manca il mare, ne sente l'odore, le onde che sbattono le puliscono l'anima mentre i piedi strofinano la battigia bagnata in una piacevole notte con la brezza fresca che tempra il corpo.
Ha bisogno del suo mare, un sentimento fisico, un'appartenenza atavica, richiamo primordiale.
La salsedine le gonfia i capelli, ma si sente felice. Sarà sveglia tutta la notte.
"Scivola vai via" in una notte londinese imbrattata dal richiamo dell'isola delle sirene. La notte amica fa sentire a casa. E Londra in questo piccolo spazio non è più Londra...è mare, mare buio, profondo, in cui immerge i suoi sogni.

1 commento:

Pol ha detto...

Londra bagnata dal mare... affascinante...