giovedì 14 ottobre 2010

Ho bevuto troppo caffè
e la testa si perde
in un vuoto
che profuma di te.

Scrivo versi
che ti incollerò addosso
quando con lo sguardo
mi dirai chi sei.

E con la luce rossa
che mi accarezza gli occhi
il mio tempo si snoda ora
nella tela dei miei pensieri.

E ti amo
immaginandoti
spettro vagabondo
della mia anima.

3 commenti:

Doctor Peter and Mister Hook ha detto...

Ciao. Che caffè usi? Vorrei prenderlo anch'io, visto le belle parole che ispira, anche se un po' malinconiche. Ah, se gli spettri buoni dell'anima potessero incarnarsi! Te lo auguro...

Dave ha detto...

chiunque la legga non potrà fare a meno di immedesimarsi...

un tocco di zenzero ha detto...

chissà chi è lui...