mercoledì 29 giugno 2016

AUTUMN

The sky is red
It could be raining.
A suicidal sunset behind clouds
Hides the show
to noisy spectators.

-We wait-

All leaves abandon their secure house.
They all fall down
-red, yellow, green,
yellow brown, green. -

The sky is red,
or purple maybe.
The clock goes ahead
and we stare at other busy lives.

Where did we forget our dreams?

We step on leaves
Forgetting they were alive.

The sky is red.
We don't want to fall down.
Too many dreams were lost
Too much time wasted.

The right time arrives
Perhaps you'll find me here
Perhaps I will have taken my wings.

The sky is red
The blood is red.
Our heart is beating.
let's live again. 

martedì 25 marzo 2014

Oltre il vetro

L’amore romantico
Si è sbriciolato in versi
Di insensata routine

La bambina
Viso fisso oltre il vetro
Scorge il fantastico
Al di là del cielo grigio

Apri i miei occhi,
Quelli che ho cucito nel cuore
E lasciami vedere
Quello che non è stato scritto

Nasconde il suo volto
Il bambino timido
Il cuore a mille.

In altri tempi
Altri altrove
Sarebbe stato possibile

Il presente dimentica
L’ora e per sempre
Di cui siamo fatti.

Al di là da ogni forma.

giovedì 13 febbraio 2014

Preghiera

Tu, che mi abiti
scandisci luce
che mi illumini dentro.

Come mani
che cesellano intelletto
per occhi affamati

così plasmami d'amore
che duri
i respiri dei miei giorni.

Che io sia parola
sapientemente distillata
che accarezzi il cuore.

E dal centro
ognuno ti riconosca
nel proprio riflesso.

mercoledì 11 settembre 2013

Ho perso la vista
Sotto la pioggia
Di un autunno anticipato.

Stride il cembalo squillante
Come sale negli occhi
E l’anima lontana

Mi han detto in sogno
che il mondo è riflesso
dell’ Io più profondo.

L’acqua è viziata
Da parole ridondanti.
All’orizzonte l’alba più pura.

lunedì 9 settembre 2013

Tutte le parole
Che vorrei dirti
Si congelano nell’assenza.

Indovino i tuoi lineamenti
In quel silenzio che grida
Di incomprensione e dolore.

Pulsa il sangue
Una canzone d’addio.
È tempo eterno.

Nei tuoi occhi i suoi,
Indelebili e cangianti.
La fierezza della vita.

Il cielo non può detenere
Il suo volto
In questo incessante vagare.

Cantale una ninna nanna
E io ti accarezzerò
Perché non ti senta solo.

mercoledì 21 agosto 2013


Raffiora alla mente un'alba, o più albe, di anni addietro.
Erano giorni di calura estiva quelli e papà e lo zio spesso si trattenevano a lavorare anche di notte per aumentare il salario con qualche straordinario mentre la vita per noi scorreva spensierata, riuniti tutti insieme a casa a Le Conche. C'erano la mamma e la zia con il loro chiacchiericcio incessante, mia cugina Debora, già adolescente, con il suo mondo intimo e i suoi anni da imitare, mio fratello Stefano, il piccoletto del gruppo e infine c'eravamo noi: io e mio cugino Francesco, complici di giochi e di scoperte.
E proprio in una di quelle sere, all' improvviso, mia madre e mia zia decidevano che avremmo dormito tutti nella stessa casa e per noi quella era gioia autentica. Erano notti magiche in cui il tempo era misurato, ogni singolo attimo avvalorato e del futuro non esisteva che una parola allora priva di senso.
In genere dormivo in camera con Francesco, ma non ricordo se Debora dormisse con mia zia e mio fratello con mia madre... i ricordi sono labili.
L'ora in cui tutti andavano a letto era fatta per il silenzio e, tra rumori che scolpivano l' aria, io e Francesco ci raccontavamo segreti e pianificavamo l'inizio del giorno nuovo. Francesco prendeva la sveglia, puntandola alle cinque. L' idea di di vedere quella palla infuocata alzarsi nel cielo ci animava, quasi fossimo sul punto di carpire l'essenza dell'esistenza, di svelare un segreto che poteva manifestarsi solo a pochi buoni volenterosi come noi.
E alle cinque Francesco mi svegliava dicendomi di restare in silenzio e di seguirlo. Si trattava di fare solo qualche passo dalla stanza sino al bagno e lì, alla finestra, addossavamo le nostre teste curiose mentre lo spettacolo accadeva, miracolosamente, come ogni giorno.
Il cielo buio cominciava a schiarirsi piano piano, poi si tingeva di rosso e infine sbucava il sole tanto atteso. Quello era il momento in cui esclavamo insieme, con gli occhi raggianti: “Oh l'alba!”.
Poi ritornavamo al silenzio sacro e, con il cuore pieno di meraviglia, ce ne tornavamo a dormire con l'anima leggera.

giovedì 28 febbraio 2013

Los niños
se han perdido
en juegos de adultos.

Retenerte
en pequeños mordiscos
ha sido ilusión

Como sol lejano
ahora te acaricio
para no quemarte

Lo siento,
la pasión
solo es para mortales.