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domenica 25 luglio 2010

Quello che ci voleva era una lunga passeggiata per il Regent Canal, da Hoxton sino a Camden, andata e ritorno. L'acqua del canale e la strada hanno rallentato lo svolgersi dei pensieri, riportandomi alla natura. E una volta arrivata a destinazione, seduta in riva al Regent, un uomo mi ha donato parole. E ho capito in piccoli frangenti, il mio senso qui. O meglio l'ho riafferrato. In solitudine ho riprovato l'ebbrezza del viaggio in un posto conosciutissimo, la possibilità di arricchirsi con gente di tutto il mondo.
Abbiamo bisogno di ossigenare il cervello, come diceva Alì. Nasciamo semplici e poi diventiamo individualisti. Dovremmo ritornare alla semplicità. Hai bisogno di una chitarra? Regala la tua armonica. Parti? Lascia la chitarra e fatti fare un buon piatto di pasta. Alì, l'egiziano, mi ha parlato della felicità, che è diversa dal piacere. Il cibo è un piacere, il sesso è un piacere, sentirsi dire "bravo" è un piacere. Dire a sè stessi "bravo" quella è felicità, la conquista di un qualcosa di semplice che ha appagato l'animo. Un tempo avevo imparato ad avere lo zaino leggero, ora è diventato pesantissimo, ma come mi ha detto ALì il mio corpo non può sopportare più di venti chili se voglio viaggiare. Devo ricominciare a svuotarlo. Era quello che mi aveva insegnato anche Cindy anni addietro, quello che la vita mi aveva messo davanti agli occhi. Stavo dimenticando il senso delle cose, e oggi tutto si manifesta come un tempo.
Devo passare più tempo con me stessa, camminare sola per conoscere altra gente e assorbire punti di vista nuovi.
"Londra è il centro del mondo", ripeteva Alì guardando la moltitudine di gente affacciata sul canale. E da ognuno bisogna imparare.
Al ritorno le gambe le sentivo pesanti, ma il mio respiro aveva riacquistato il suo ritmo, e i pensieri erano ridimensionati.
E Londra mi appariva bella. Ho salutato ogni singola persona che mi guardava, con un sorriso, e mi sono riempita dei sorrisi altrui.
Nella nostra solitudine dobbiamo cercare di captare l'energia dei satelliti che ci gravitano attorno, e se possible restituirla. In questi giorni ho capito che sono importante a me stessa, ma essenziale a nessuno e che tutti stanno benissimo anche senza me. è una lezione di umiltà che ho ricevuto. Per questo bisogna cercare di trovare il proprio senso all'interno di sé valorizzando le sfumature che ogni giorno la vita dona, in un continuo dare e ricevere.

venerdì 26 marzo 2010

BRITISH DIARY

22 MARZO, CITY OF WESTMINISTER, LONDON.
Faccio la colazione in vetrina oggi. Quinto giorno e mi sono concessa una visita totalmente turistica alla città. TRAFALGAR SQUARE, direzione WESTMINISTER. Dopo aver visto il Big Ben ho notato la grande ruota panoramica al lato del Tamigi. Londra mi piace, stimola i miei neuroni, mi fa venire tante idee, la voglia di scrivere di tutto. I miei sogni sono fervidi in questa città, la mia immaginazione accentuata. Divertente stare dietro il vetro della finestra del bar. La gente guarda dentro incuriosita, ma quando incroci il suo sguardo devia come imbarazzata.. Oggi ho comprato una rivista londinese del 1970 per una sterlina, ho voglia di scoprire, di sapere cosa c'è nel tessuto della città, nel'animo della gente. Voglio assaggiare Londra poco a poco. Sono passati 4 giorni e comincio ad ambientarmi nonostante le distanze. Londra è un agglomerato di paesi. Io vivo ad Islinghton, zona 2, non troppo distante dal centro (con i mezzi ovviamente). Pensare di passare da un quartiere all'altro di Londra a piedi è difficile, con la bicicletta non dovrebbe essere impossibile, non fosse per l'incognita del tempo vulnerabile e per il controverso senso di marcia. Ieri ho assistito a una jam session in un Irish pub. Non c'era il solito palco con chitarra, batteria, basso e microfoni. C'erano circa dieci musicisti con strumenti a corda (chitarra, violino..) e a fiato (flauti, zampogne..), tutti attorno a un tavolo a suonare e a sorseggiare la birra. Il risultato è stato una stupenda sonorità irlandese. La sera precedente, invece, mi sono trovata in un jazz club. Si sono esibite due sassofoniste iper sensuali accompagnate da musicisti incredibili (tra questi il chitarrista dei Simply Red e il batterista degli Incognito). I quartieri londinesi sono tanto diversi l'uno dall'altro, eppure una cosa che li accomuna sono le finestrelle delle case dagli infissi banchi. Architettonicamente la città è meravigliosa, stravagante ed eccentrica in alcuni punti. Due giorni fa, dop essere scesa a Leicester Square, girovagando senza guardare le mappe, mi sono trovata in una serie di negozi cinesi, i ristoranti iper colorati: ero a CHINATOWN. Mi sono sentita come una bambina contenta.
Ieri pomeriggio invece io e Serena (la mia coinquilina) abbiamo optato per una passeggiata poco turistica e da lì siamo giunte al luogo vintage per eccellenza: CAMDEN. Il mercato domenicale di Camden è spettacolare, al suo interno sapori e profumi di tantissime etnie che propinano cibo take away per 3 sterlie. Da lì un negozietto dopo l'altro e un'esplosione di colori, e per le vie si incontrano punk con le creste biondo-platino o rosse super-gelatinate che chiedono 2 sterline a chiunque li voglia immortalare. Oggi sono in giro sola. Ricomincio a sentire dentro me la rinascita del viaggio, l'assetata curiosità che si risveglia e la bellissima e controversa sensazione di essere anonimi e dover costruire tutto cominciando da zero. Mi sento bene. Londra mi fa sentire viva.

giovedì 23 aprile 2009

domenica 19 aprile 2009

O CAUREL (Galicia)


Clara, Simon y el perro blanco...

giovedì 9 aprile 2009

DOMANI, VENERDÌ SANTO...

Oggi è lutto nazionale in Italia..Posso immaginare l'aria pesante e triste che si respira, e in questo momento mi spiace essere lontana dalla mia terra...

Io domani andrò in Galizia, a vedere Maria, mi hermana che non vedo da due anni..Sarà bello il re-incontro, e la notte di Pasqua sarò a Santiago a riabbracciare Raquel, mi hermana tambien! Sono quelle persone che si incontrano per strada e sai che puoi non rivederle per tanto tempo, ma ti entrano dentro e le designi come tua famiglia nel mondo...Sono felice..

Tuttavia non posso esimermi dal pensare ai funerali che domani si terranno all'Aquila, a mio fratello che sarà lì in nome della Guardia Costiera e che farà da scorta alle bare, a tutte le persone afflitte che non hanno più parenti, a chi ha perso la vita, a chi non ha più una casa...

sabato 4 aprile 2009

LISBONA OGGI

Lisbona profuma di primavera..
La tua penna a seguire il tempo..
Una donna
come un cencio disfatto
si mischia ai colori della strada
e la scia di vernice
premonisce la poesia di uno scarpino nobile.
Passa la viandante con le scarpe consunte
vestita della semplicità della sua casa
mentre un bambino si coccola al sole
tra le gambe del proprio papà.
Un'altro piscia nella terra
ciondolando sul recinto di ferro del parco.
Illumina la terra questo sole
infiltrandosi sotto i maglioni
oscuri
di vite pesanti.

venerdì 27 marzo 2009

PENSIERI DISORDINATI SOTTO UNA LISBONA ASSOLATA

...Che dal punto in cui sono se il Tejo si alza un po' mi ingoia...

Vedo un vecchio stanco adagiato su alcune scale con uno sguardo bambino che ha voce di casa
...come quei braccialetti multi-colore attaccati a una borsa.
Mi guarda la porta del tempio

...Che se il Tejo mi ingoia posso passare dentro quella porta...

La ragazza dal corpo esile, bianco come le pagina di una moleskine giace su una panchina guardando l'orizzonte, e quel vestitino nero le scivola addosso come una traccia d'inchiostro gettata nell'aria..
Prezioso è il sapore di una mela mangiata con tutta la buccia senza che sia lavata, mentre il sole ti accarezza la testa

...Che se nuoto dentro la porta del tempio sacro posso seguire la linea spirituale che mi conduce in alto...

Anche loro sono prossimi al Tejo, a incorniciare la vista in un'istantanea eterna. Si inginocchiano nel luogo sacro inconsapevoli..certo questa forza li piega..
Mi sorride l'estranea e non mi sento estranea
...come quei gabbiani che cambiano porto e poi si fermano sulle due colonne, come vedette del cielo a vigilare il passaggio

...Che se vado in alto posso vigilare anch'io: da lì la vista di Lisbona è ineguagliabie...

A volte manca la condivisione dell'esperienza, la bellezza di narrare e specchiarsi negli occhi curiosi dell'altro, viaggio da sola per scoprire me stessa e ci scruto la pienezza che solo gli altri possono darti

Il Tejo si gonfia
Mi preparo a esserne risucchiata
Comincia il percorso dell'ascensione..

EPPUR CI SEI



eppur ci sei
quando il sole rischiara
e la notte scende giù a fatica

e vorrei che fosse solo vita
stanchezza fisica
e sorriso

ma l'impellenza del quotidiano
chiama all'oblio
e si rimane ombra soltanto..

giovedì 26 marzo 2009

mercoledì 18 febbraio 2009

SOLA CON IL MIO RIFLESSO...


"Sono prigioniero con la porta aperta", è una frase che mi ritorna in testa, non ricordo nemmeno di chi sia, letta su su un libro di psichiatria quando ero più piccola..Torno a sfogarmi su un blog, illudendomi di avere "amici" che mi ascoltino. Mi sento tanto sola in questa stupenda capitale portoghese...Il tirocinio all'Istituto Italiano di Cultura mi riempie l'intera gornata, e quando esco alle 18 ho due scelte: quella di tornare a casa a riposarmi un po' o quella di starmene un po' in giro (generalmente è quella che preferisco). Ultimamente ho anche il pensiero della tesi in testa, che mi fa deviare per casa, ma una volta arrivata a casa non riesco a studiare...Ho bisogno di luoghi diversi dai miei soliti contesti per riuscire a concentrarmi...Sento che non sto vivendo Lisbona come dovrei e questo mi fa stare male. Arrivata la sera, non so con chi uscire, e spesso rimango in casa, gettata su questo computer che comincio ad odiare (ho già eliminto facebook, che sia il totale annullamento da internet l'alternativa a vivermi ciò che ho attorno?)...Non so se sia il caso di uscire da sola la sera..Ebbene, non riesco a farmi degli amici..I portoghesi sono riservati, a lavoro sono la più piccola, tutti hanno la propria vita, la propria famiglia...A casa vivo con due donne di S.Tomè (di 52 e30 anni), simpaticissime entrambe, ma troppo stanche la sera per starsene in giro e, ahimè, sono in cattivi rapporti tra loro così ognuna rimane nella propria stanza. Abito inoltre con due ragazzi portoghesi di 21 e 24 anni, ma per quanto mi sforzi di parlare con loro e fare amicizia, arrivata la sera o non ci sono o rimangono anche loro in camera. A volte mi sento così tanto sola. I primi giorni combattevo contro questo stato d'animo, giravo alla costante ricerca di amici, adesso sembra quasi che io mi stia arrendendo e il che mi innervosisce..Non che voglia uscire sempre o fare chissà che, ma mi manca un'amica con cui parlare, con cui condividere pensieri. A volte mi sento davvero impazzire. Penso che mi farà bene quest'esperienza: scavo dentro me, in questo silenzio che mi fa conoscere di più, ma a volte mi guardo allo specchio e mi vedo più invecchiata: che non abbia più la forza di un tempo?
è dura, è dura..Ho bisogno di un po' di spirito di avventura che mi rianimi...

martedì 10 febbraio 2009

O fado nasceu um dia



La sento la voce di questo marinaio triste, che canta e pensa al bel paesaggio che ha di fronte, aria intorno e mare..è in viaggio, e ripensa alla madre, che ha salutato...
Comincio ad abituarmi alla solitudine, mi piace sentirmi anonima, confondermi sotto il ticchettare della pioggia, seguire le vie di Pessoa e dell'inquietudine, perdermi nelle mille discese e salite, tra le viuzze delineate dalle case colorate, con il tetto spiovente...per poi giungere improvvisamente in un mirador...Ah Lisbona, la città dei sette colli,del Tejo chescorre irrequieto, della saudade, di questo meraviglioso canto...

venerdì 30 gennaio 2009

HO CONQUISTATO LISBONA


Vista del Tejo dalla parte più alta del Parque Eduardo VII e da Marquês de Pombal.

Dalla prossimità sfugge il senso delle cose; la distanza aiuta a comprendere il tutto.
Ieri l'ho sentita nel cuore Lisboa, ne sono diventata parte, ero pioggia tra la pioggia, canto nel cielo, musica e malinconia. Ho visto il Tejo. Ho ascoltato Dulce Pontes, mentre scorgevo il fiume, dall'alto. Nuove prospettive, nuovi sensi: ho capito d'improvviso il fado e la saudade, ho respirato per la prima volta la vera essenza di Lisbona. È una città malinconica: mi renderà la scrittura, e il ricordo di amori andati...

mercoledì 28 gennaio 2009

Continua a piovere a Lisbona. Si tratta di quella pioggerella sottile, che ti bagna ma la vedi a stento A CHUVA DE MOLHE TOLO, così chiamata in riferimento ad una pioggia matta.. Oggi sono uscita senza ombrello lasciandomi bagnare il viso. Voglio essere a stretto contatto con questa terra, conoscerla, divenirne parte.
Devoo mettere da parte un attimo la mia cara Italia, e tutto ciò che contiene, legami, ricordi...Altrimenti non riesco... Non mi piace rimanere legata a dei fili, non mi piacciono le attese. Ho poco tempo qui, e devo viverlo..

martedì 6 gennaio 2009

PRIMA DI PARTIRE

Ho un turbinio dentro, scomposto, instabile, violento, emozioni pre-distillazione, mix di eccitazione, confusione, panico, gioia, urla, sienzio, amore, tristezza, ricordi, attese.
Voci, voci, e impossibilità di strutture lineari. Attendo di vivere mentre già vivo, assaporo immagini vecchie e nuove, collage irregolare dalle sfumature d'acquerello. Inizio a sentirlo questo brivido che veleggia sulla mia testa e sotto i miei piedi, quella vecchia vita che si desta e si prepara alla ferocia della sopravvienza, all'essere brillante che si sveste di superflo e di dubbio per avanzare nel nuovo prima che sia anch'esso abitudine. Inizio a sentire il mio corpo che si prepara, entro in una nuova dimensione prima ancora d'esserci e quello che ho ancora attorno già assume sapore di desueto.. In attesa, come nella ritualità della vestizione, mi preparo..ancora una volta....sono pronta...

domenica 26 ottobre 2008

UNA NINNA NANNA PER I VIAGGIATORI



"Un giorno, guidati da stelle sicure, ci ritroveremo in qualche angolo di mondo lontano, nei bassifondi tra i musicisti e gli sbandati, o sui sentieri dove corrono le fate..."

Riprenderò il mio zaino, presto o tardi...

sabato 1 marzo 2008

DE INFINITO

Sospesa su di un blu cristallino
al vertice del mondo.
Mi sento angelo, in solitaria
dall'alto di una rupe
vigilo il mare
e quel sole che dentro vi si specchia.
Rumore di infinito
e brezza silenziosa
sostengono le mie ali.
Mirando la Costa Blanca
en suberana libertad
soy fuego y corazon
que siento temblar en mi alma
asi' con la sonrisa
de una niña
que abre los ojos
y se hace mundo

domenica 14 ottobre 2007

Devo preparare lo zaino...

Dopo un momento di staticità e noia, finalmente ricomincia il movimento di questa mia anima migratoria...Lo scorso weekend a Roma, lunedì si va a Milano... Recupero le mie energie...mi sento forte...è la magia del mio zaino, lo so...
Come al solito parto di notte, in treno, da sola... Paura??? Forse un po'...Ma mi metterò a guardare il paeaggio notturno veloce sotto gli occhi, abbraciando i miei pensieri, e ascoltando la mia musica da viaggio...
...Estoy llegando...

lunedì 16 luglio 2007

WAIKIKI


L'Eden mitico, il paradiso terrestre dell'inizio dei tempi, in cui non esisteva vergogna e Adamo ed Eva camminavano nudi in libertà e amore? beh ora ha trovato collocazione nella mia mente...Non è più un'assurda immaginazione che per tanti anni ha vissuto nascosta e tiepida nella mia fervida mente..A quel paradiso ora posso dare un nome: si chiama Waikiki...e del peccato non c'è ombra... il peccato era nel mio pudore, nella mia assurda vergogna...Una volta lì tutto diventa naturale.. e un corpo è solo un corpo pieno di bellezza e di vita..

Per il resto, altro non dico..tutto rimane come un segreto nel mio cuore...e con il cuore pieno di gratitudine verso chi mi ha aiutata a crescere...

E i ricordi mi riempiono e mi gratificano..e mi sento libera..e sento scorrere il sangue e l'amore dentro me... di nuovo... di nuovo alla vita...