Scendo nella metropolitana e ogni passo si concilia all'Halleluja di Jeff Buckley cantato da una ragazza. Scendo lentamente facendo mia questa melodia, come una lode ennesima al Dio che mi guida. E nella mia incertezza, nella mia precarietà, nella mia non percezione delle cose, per un attimo, tutto mi sembra perfetto. Respiro senza ansie. Colgo solo quello che viene senza aspettarmi niente. E per un attimo mi sento piena e non mi sento sola. Cammino senza una direzione certa eppure vado, consapevole che prima o poi approderò.. Di isola in isola per attimi di pace interiore. Sposto i passi con il sorriso. Vivo di realtà parallele e compresenti, di incomprensioni e ricerche continue. Eppure sento che poco a poco il mio modo di vedere le cose cambia e mi sento adulta, giorno dopo giorno. Halleluja.
Corro sotto la pioggia piangendo. Non riesco a controllare le emozioni che mi sgorgano dentro. L'immobile dentro si è liberato, e ho risentito. Il fiume grosso della mia anima è straripato portandomi alla deriva e lì ci siamo incontrati tra le onde, prima di ritrovarci lontani. Meravigliosa la tua voce che mi ricorda chi sono, e i nostri sorrisi sono sparati nell'universo delle immagini eterne..e così ci ricordo...con gli occhi grandi e da bambini, con le mani intrecciate e lo zaino in spalla. "Quanta tenerezza, non fa più paura...sei nell'anima e lì ti lascio per sempre, sospeso e immobile, fermo immagine, un segno che non passa mai..."
Questa dedica va alle persone che amo, a chi mi è vicino e non mi abbandona, a chi per tanto, o anche per un attimo, mi ha fatto vibrare il cuore...
Possa Dio benedirti e proteggerti sempre Possano tutti i tuoi desideri diventare realtà Possa tu sempre fare qualcosa per gli altri E lasciare che gli altri facciano qualcosa per te Possa tu costruire una scala verso le stelle E salirne ogni gradino Possa tu restare per sempre giovane Per sempre giovane per sempre giovane Possa tu restare per sempre giovane
Possa tu crescere per essere giusto Possa tu crescere per essere sincero Possa tu conoscere sempre la verità E vedere le luci che ti circondano Possa tu essere sempre coraggioso Stare eretto e forte E possa tu restare per sempre giovane Per sempre giovane per sempre giovane Possa tu restare per sempre giovane
Possano le tue mani essere sempre occupate Possa il tuo piede essere sempre svelto Possa tu avere delle forti fondamenta Quando i venti del cambiamento soffiano Possa il tuo cuore essere sempre gioioso Possa la tua canzone essere sempre cantata Possa tu restare per sempre giovane Per sempre giovane per sempre giovane Possa tu restare per sempre giovane
Eles não sabem que o sonho é uma constante da vida tão concreta e definida como outra coisa qualquer, como esta pedra cinzenta em que me sento e descanso, como este ribeiro manso em serenos sobressaltos, como estes pinheiros altos que em verde e oiro se agitam, como estas aves que gritam em bebedeiras de azul.
eles não sabem que o sonho é vinho, é espuma, é fermento, bichinho álacre e sedento, de focinho pontiagudo, que fossa através de tudo num perpétuo movimento.
Eles não sabem que o sonho é tela, é cor, é pincel, base, fuste, capitel, arco em ogiva, vitral, pináculo de catedral, contraponto, sinfonia, máscara grega, magia, que é retorta de alquimista, mapa do mundo distante, rosa-dos-ventos, Infante, caravela quinhentista, que é cabo da Boa Esperança, ouro, canela, marfim, florete de espadachim, bastidor, passo de dança, Colombina e Arlequim, passarola voadora, pára-raios, locomotiva, barco de proa festiva, alto-forno, geradora, cisão do átomo, radar, ultra-som, televisão, desembarque em foguetão na superfície lunar.
Eles não sabem, nem sonham, que o sonho comanda a vida, que sempre que um homem sonha o mundo pula e avança como bola colorida entre as mãos de uma criança.
La sento la voce di questo marinaio triste, che canta e pensa al bel paesaggio che ha di fronte, aria intorno e mare..è in viaggio, e ripensa alla madre, che ha salutato... Comincio ad abituarmi alla solitudine, mi piace sentirmi anonima, confondermi sotto il ticchettare della pioggia, seguire le vie di Pessoa e dell'inquietudine, perdermi nelle mille discese e salite, tra le viuzze delineate dalle case colorate, con il tetto spiovente...per poi giungere improvvisamente in un mirador...Ah Lisbona, la città dei sette colli,del Tejo chescorre irrequieto, della saudade, di questo meraviglioso canto...
A volte una doccia bollente la mattina non è abbastanza per lavare via anche la pelle, per dimenticare chi sei, per lasciar cadere il dolore che ti porti addosso, e quella solitudine senza fine che ormai ti è quasi compagna. E allora esci e vedi la pioggerella di Lisbona, fitta, talvolta sottile, talvolta pungente, e ti senti tutt'uno con il clima che respiri, ignota e triste, con le lacrime che sembrano nascere dalla gola e spingersi fin su sugli occhi, timorose di cadere. Mi sono truccata un po' stamattina, abitudine che avevo perso in questi giorni. Ho bisogno di una maschera, una di quelle artigianali migliori. Bisogna socializzare, socializzare, socializzare..e poi ancora parlare parlare, parlare, ma si rimane distanti. Non uno sguardo in profondità che mi faccia sentire a casa (a parte la "famiglia portoghese" che è un dono dal Cielo dei primi giorni ad Almada), che mi guardi l'anima. "La vita è tutta una questione d'abitudine" mi ripete sempre mia madre. Cerco di tatuarmelo sulla pelle; è vero, nonostante alcuni dolori emergano così all'improvviso a lasciarti disarmata e l'abitudine è nuovamente pregiudicata. Non sono fatta per le abitudini io. Per la mia dannata voglia di vivere sempre tutto, senza perdermi niente, per assaporare e conoscermi sino in fondo, sfiornado e a volte toccando il dolore. Forse a volte ci provo gusto. Eppure mi volto e per il mio desiderio di vita, la gente mi volta le spalle e va via...Capisco, mi esce un sorriso finto sul viso, carico di dolore, e avanzo...
Il mio cuore vagabondo non si stanca di avere la speranza di essere un giorno tutto quello che vuole
Il mio cuore da bambino non è solo un ricordo di un volto felice di donna che passò per il mio sogno senza dire addio e fece degli occhi miei un pianto infinito
Il mio cuore vagabondo vuole custodire il mondo in me
"Un giorno, guidati da stelle sicure, ci ritroveremo in qualche angolo di mondo lontano, nei bassifondi tra i musicisti e gli sbandati, o sui sentieri dove corrono le fate..."
"L'AMORE TI FOTTE" Ho letto questo su un muro, in giro per la mia città.
Rileggo il diario dei miei sedici anni. Ne sono passati dieci. Ancora la vita non mi aveva macchiata. Amavo. Il mio primo amore..."Devil", così lo chiamavo. Belle sensazioni, attempate anch'esse.
Esta cancão é maravilhosa: a cantora portuguesa Dulce Pontes e o cantor italiano Andrea Bocelli
São muitas vezes que volto no teu blog, mas nada. Queria ler-te, mas cada vez a tua última publicação é aquela que tem por título THE END. Penso: Porque? Sabia que gostavas muito de escrever, de falar das tuas emoções, de escolher boa música. O teu blog era uma ilha de memórias, para mim, saber-te perto de mim com as palavras, com os pensamentos. Lembro-me dos dias no jornal a trocar-nos musica desde um compudador até outro, no silêncio daqueles dias frios e daquele quarto da redação. Então, meu amigo, hoje eu escrevo para ti, em português, por uma promessa que eu fiz-te um dia. E porque gostaria demasiado de voltar a ler-te. Preciso do teu blog, para aprender e para saber que uma distância não é distância com um ponte de palavras. O teu blog, falta me muito.
Parlami dolcemente C’è qualcosa nei tuoi occhi Non mettere la tua testa nel dolore E per favore non piangere So come ti senti dentro Ci sono passato prima Qualcosa sta cambiando dentro di te E tu non capisci
Non piangere stanotte Ti amo ancora baby Non piangere stanotte Non piangere stanotte C’è un paradiso sopra di te baby E non piangere stanotte
Fammi un bisbiglio E fammi un sospiro Dammi un bacio prima di dirmi arrivederci Non farla così difficile adesso E per favore non prenderla così male Starò ancora pensando a te E le cose che abbiamo avuto baby
E non piangere stanotte Non piangere stanotte Non piangere stanotte C’è un paradiso sopra di te baby E non piangere stanotte
E per favore ricorda che non ho mai mentito E per favore ricorda Come mi sono sentito dentro, ora tesoro Devi farlo a modo tuo Ma starai bene ora dolcezza Ti sentirai meglio domani Arriva la luce della mattina adesso baby
E non piangere stanotte E non piangere stanotte E non piangere stanotte C’è un paradiso sopra di te baby E non piangere Non piangere mai Non piangere stanotte Baby forse un giorno Non piangere Non piangere mai Non piangere stanotte