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lunedì 6 aprile 2009

TREMAaAaAaAaAaAaAaAaAa

Ho appena appreso per voce di mio fratello del catastrofico terremoto all'Aquila. Ho visitato il sito di Repubblica.
Mi colpisce la notizia, mi tocca dentro profondamente. Pensiamo di avere una casa, un posto sicuro, pensiamo al futuro, accumuliamo..e all'improvviso niente, non una casa, non un posto, forse nemmeno la vita...Pensiamo al domani mentre la terra trema e ci toglie manie d'onnipotenza e d'eternità,ci rende polvere tra la polvere...e ci ritroviamo in fila per ricevere un pasto caldo dai soccorsi.
Mi fa pensare che dovremmo vivere bene ogni signolo giorno, godere della felicità dell'anima...amare...aiutare gli altri...

lunedì 30 marzo 2009

"ITALIANI"...chiamava Mussolini..

Ma che ci stiamo a fare noi? siamo marionette in mani ad un sadico pagliaccio che ci gestisce, e noi in silenzio a guardare. Ma cazzo (scusate l'enfasi, ma è dovuta, faciamo qualcosa!!!)..Ora il nuovo Pdl (POPOLO DELLE LIBERTÀ) si muove perché vengano dati sempre più poteri al Governo e tolti al Parlamento, e il Pagliaccio dichiara: -Cambieremo la Costituzione-...Ma quanto ancora ITALIANI volete dormire...già ITALIANI e mi risuona in testa la voce dei video di Mussolini che chiamava il suo popolo all'ascolto, all'attesa...ITALIANI...che vergogna..non voglio essere italiana e conformarmi con la maggioranza...Ci stanno privando della libertà e noi glielo lasciamo fare...Giorni fa avevo scritto un post sulla mia volontà...ma non potrebbe mai servire a niente: la DAT (DICHIARAZIONE ANTICIPATA DI TRATTAMENTO) ha solo validità di 5 anni e poi bisogna rifarla e questa non comporta l'interruzione della nutrizione forzata anche quando ormai non hai possibilità di riscattarti e di tornare a vivere realmente, inoltre non è detto che i medici rispettino le volontà personali...Ma insomma io non sono libera di morire...più schiavitù di questa ragazzi...dove la troviamo?? Siamo in dittatura...ci mancava solo questo "partito unico"...Le analogie al passato sono tante e stiamo in silenzio..e l'Europa non dovrebbe vigilare, ed evitare che dittature si elevino? perché non si interviene?
Sono davvero scandalizzata. All'estero lo chiamano Pagliaccio, deridono il popolo degli ITALIANI. Mi domandano: come mai votate Berlusconi? e quando rispondo che non lo so e che a me il personaggio fa cagare mi rispondono "TUTTI COSÌ DICONO E POI LO VOTANO", e divento piccola e penso "già sono ITALIANA"..
Sono contro la lotta, sono pacifista e credo che l'amore muova il mondo..ma in casi estremi...estremi rimedi...FATE SENTIRE LA VOCE: NON POSSIAMO DAVVERO STARE A GUARDARE, reputo la situazione drammatica e mi surriscaldo...
E la Chiesa Cattolica che acclama: "ABBIAMO VOTATO PER LA VITA E NON PER LA MORTE".. ma fate più missioni e andate ad aiutare i bambini che sono vivi e non hanno da mangiare davvero...si sovvertono i diritti, si MODIFICA EFFETTIVAMENTE LA COSTITUZIONE (viene meno il diritto all'autodeterminazione)...Mi vien da pensare che alle imposizioni si è sempre agito raggirando le regole: allora? Maggiori suicidi in caso di consapevolezza di una malattia degenerativa? O anche omicidi e più eutanasie illegali, con il rischio di rovinarsi la vita per le persona che ci amano??
Non so, forse sto esagerando, ma il pensiero corre...e anche la rabbia...

venerdì 27 marzo 2009

La mia volontà

Ad oggi si decide della vita di ciascuno: "divieto di interrompere l'alimentazione forzata anche in stato vegetativo permanente, salvo che in presenza di un'anticipata volontà"...bene...ci impongono di rimanere ancorati ad una vita che non esiste, solo perché non si riesce ad accettare la morte...non è altro che un'altra faccia della stessa medaglia, è solo la fine della vita...la Chiesa si professa credente di una vita dopo la morte, della fede in Cristo. Perché allora tenere in vita un corpo che vita non ha quando c'é la promessa eterna di una salvezza dopo la morte???
Io sono cristiana, la penso diversamente dalla Chiesa Cattolica: credo nel rispetto della vita e nell'amore eterno, nella salvezza che viene per fede e non per le opere... Ma confessioni religiose a parte, qui si parla di diritti, della volontà di ognuno di poter essere ma anche di poter smettere di vivere quando non c'è più nulla da fare, acquietare un corpo infermo che potrebbe solo degenerare lentamente, come una goccia che piano piano scava sempre nello stesso punto: è una forma di tortura questa, una completa violazione dei diritti dell'essere umano.
Ci costringono anticipatamente a pensare alla morte. Ebbene..si vuole una volontà anticipata??? Lo scrivo qui e lo sottoscrivo, così che siano testimoni tutti coloro che mi leggano: voglio morire tranquilla, quando non ci saranno cure per il mio corpo, che il sonno lieve sia a prendermi. Non voglio essere nutrita per inerzia, voglio che il mio corpo segua il suo naturale percorso. Voglio che la mia anima possa girovagare libera ed essere sottile energia invisibile ma presente...AMEN
A.L.

venerdì 13 febbraio 2009

NO FACEBOOK, NO MORE!

Dopo aver annunciato ai miei contatti che mi sarei autoeliminata da facebook, sono passati alcuni giorni e ieri finalmente ho premuto il pulsantino della disattivazione. Non è stato per niente facile, ho provato metaforicamente la sensazione di una specie di morte: ho immaginato i miei amici (reali e virtuali) lì, che continuavano la loro vita parallela in quel mondo, le foto che potrei vedere e che non vedrò, i commenti, e quanto altro mi ha reso schiava per mesi di "faccialibro". Ho cominciato prima con l'eliminare tutti i miei album, poi a staggare le foto in cui ero presente. Metaforicamente è davvero come proiettarsi nell'immagine del non esserci più, immaginare che sei solo una delle tante persone che non ci saranno, che gli altri continueranno senza te..Non so..è stata un'esperienza catartica, che è servita soprattutto ad "abbassare" il mio livello di egocentrismo...
Il lato negativo della questione è che ci si può reiscrivere, con un semplice click. Il nostro contatto continua a esistere in quegli enormi database, quindi oltre che a dover fare i conti con la propria psiche (facebook crea dipendenza!), bisognerebbe considerare che lasciamo tracce...
Vari sono stati i motivi che mi hanno indotto a sparire dalla comunità facebook, prima di tutti il vizio al pettegolezzo, e senza ombra di dubbio la confusione del privato con il pubblico. La cosa, estremizzata, potrebbe portare alla violazione delle scelte e dei diritti altrui...
Inoltre ci vengono offerti SURROGATI di AMICIZIE. Ci illudiamo di conoscere il mondo, di poter "dialogare" con tutti, ma l'esaltazione dura solo nei primi istanti, poi ci si rende conto di quanto si rimanga in superficie, io lascio un commentino sul tuo stato o su una tua foto e questo basta a farci rimanere amici... Sono stanca dei placebo. Mi trovo in un Paese che non è il mio e, ovviamente, mi sento sola. Non conosco molta gente e alle volte è davvero difficile fare amicizie. Sono stanca di considerarmi in un mondo che in realtà non esiste. Vivo qui, ho bisogno di incontri reali, di parlare con le persone, di scendere in profondità, di sguardi sinceri, di abbracci, di calore. Ho voglia di poter incrociare il cammino di un passante e di fargli notare che bel sole c'é, che aria magnifica si respira in questi giorni a Lisbona. I miei amici, quelli veri,sanno come rintracciarmi, anche senza facebook..e poi perché no? esiste la posta..Che bella l'emozione di ricevere una lettera, l'attesa, qualche parole intrise di inchiostro che puoi avere tra le mani e che ti riempiono la giornata, e pensare che, dall'altra parte, c'è reale intenzionalità a comunicare: comprare la busta, il francobollo, scrivere..tutti "passi" che rallentano l'immediatezza della comunicazione ma la rendono più vera.
Forse ho bisogno di autenticità di sentimenti,ora. Credo sia importante ritornare indietro, essere natura tra la natura, amare semplicemnte gardandosi negli occhi...
Ultima considerazione (ma non nell'ordine di importanza) è che davvero siamo sempre più prigionieri di sistemi informatici che ci catalogano, ci inseriscono in database, seguono i nostri gusti, le nostre preferenze. Il tutto potrebbe essere utile per confezionare pacchetti commerciali sempre più mirati, ma anche a controllarci nel vero senso delle parola. Provate a immaginare un sistema dittatoriale che può accedere ai database di facebook: sarebbe la fine della nostra autonomia anche nell'intimo... Ora ci abituiamo a essere in questi grandi raccoglitori di dati, più tardi ci abitueremo a dover lasciare le nostre impronte digitali. Ebbene: mi oppongo!

martedì 3 febbraio 2009

FINALMENTE LA PACE PER ELUANA ENGLARO

Manca poco ormai perché a Eluana vengano staccate le spine degli alimentatori artificiali. Leggo cose sconcertanti, gli italiani gridano "Omicidio", "Pena di morte", digiunano perché la vita di Eluana continui...Calpestano il dolore della sua famiglia, il diritto di una vita che non è più vita. Tutti parlano, attori miseri di una vicenda che non è la loro. Ma a che vita inneggiano?? Se mai si risvegliasse cosa sarebbe di questa povera anima costretta in un corpo incosciente con una corteccia cerebrale che non funziona più? E il vuoto lasciato da anni di non vita? E una vita ancora a vivere in uno stato vegetativo, in un ospedale, con le cure continue della famiglia? e che ne è della vita dei suoi cari, che per troppo tempo ormai portano addosso la pena di una vita infranta, a contatto diretto e prolungato con una morte che ha portato via la loro bambina tanti anni fa?
Perché non tacere invece, in un momento tanto delicato, rispettando una morte lieve e indolore, che tanto ha atteso di giungere?
Che sia pace per Eluana e la sua famiglia... Questa è la mia preghiera.

martedì 30 dicembre 2008

sabato 20 settembre 2008

ITALIA XENOFOBA MI FAI SCHIFO!!!


Questa volta è toccato a sette ragazzi africani: sparati tutti. Esito: sei morti e un ferito. Erano spacciatori, dicono, forse uno o due, gli altri si trovavano lì e ci sono capitati lo stesso. Neri di merda, avran pensato, e li hanno ammazzati. Mafia, schifosa mafia...ma qui il problema è più ampio e preoccupante: si tratta di discriminare, si diffonde una nuova e retrograda cultura, che vede gli extracomunitari come il rifuito della nostra nazione. Di questo nuovo sentire non è forse il Governo l'artefice con le sue nuove idee normative a riguardo? Questo governo tanto "diplomatico", aperto ai dibattiti, così fautore dell'Unione Europea, così amico degli Stati Uniti, così emancipato. Ah Italia, Italia...Bella terra di umanesimo e rinascimento, della cultura e delle arti...Che fine stai andando a fare, cara Italia? Italia fascista...
Mi fa schifo, oggi, essere italiana. Vorrei dipingere il mio volto di nero e protestare con le centinaia di immigrati che hanno gridato la loro rabbia per le vittime di Castelvolturno. Vorrei sputarti Italia, oggi.
Perchè regrediamo?? È ignoranza questa.
Chiedo scusa davvero a tutti i non-italiani per questi atti vergognosi.

lunedì 23 giugno 2008

MI ABBRACCIO DA SOLO E NON PROVO CALORE


Il dipinto e il titolo sono presi dal blog "Lo Zibaldone di Dave". Grazie Dave, mi sembravano appropriati al testo.

Aaaaaaaahhhhhhhhh dannata carenza d'affetto. I tradizionali metodi tipo "mi ingozzo di cioccolata" o "ti prego fammi le coccole" guardando con occhi dolci i propri amici e sbattendo le ciglia a dismisura, ormai non funzionano più. La cioccolata va meglio per l'inverno, l'estate si rischia d'ingrassare troppo (io ahimè non riesco comunque a farne a meno); gli amici, una volta imparata la filastrocca a memoria, ti abbracciano con fare tanto meccanico che forse il proprio cane o gatto riesce meglio scodinzolando o facendo le fusa. E lì quel desiderio di essere abbracciati non si placa, specie in periodo "pre-mestruo", in cui si ha bisogno di zittire gli ormoni ribelli e piangere tutto ciò che va storto (forse un abbraccio potrebbe rendere tutto più sopportabile). Se i propri affetti sono lontani, o nel peggiore dei casi, non ci sono proprio, quello è veramente un dramma. Si dovrebbe gridare al mondo PEACE AND LOVE, che una cultura fondata sull'amore gioverebbe a tutti, e ci regalerebbe voglia di dare e ricevere coccole a dismisura; probabilmente si porterebbe più rispetto per il prossimo, le guerre si decimerebbero , eccetera eccetera..
Invece, l'unica soluzione in questa società corrotta dalle dinamiche di mercato viene dalla tecnologia. E' pronto un nuovo bisogno pre-confezionato, di cui si avvertirà presto la necessità (il nostro cervello ormai anestetizzato non riesce a resistire alla sempre più seducente pubblicità): ecco a voi le Hug Shirt! Si tratta di magliette dotate di sensori della percezione. Basta trovare un altro sfigato come noi che vuole indossarla, e potremo, tramite bluetooth e chiamata con cellulare, sentire il suo abbraccio su di noi. Come funziona? La persona che vuole farmi sentire il proprio abbraccio deve abbracciarsi da sola: i ricettori della sua Hug Shirt, saranno tramessi tramite bluetooth al mio e, di conseguenza, saranno attivati anche i sensori presenti sulla mia maglietta. Se non erro ciò può avvenire anche tramite invio di un sms, ma le dinamiche ancora non mi sono ben chiare..
Che ve ne pare??? Il grande mercato riuscirà a farci sentire meno soli? Il/la nostro/a uomo/donna lontano/a riuscirà a trasmetterci il suo calore?
Ma sbaglio o abbiamo cinque sensi (anche sei)? E l'odore che attiva la nostra mente? E le parole, i sospiri e i respiri di chi ci abbraccia? E la vista di un sorriso che si manifesta e ci apre il cuore? E tutto ciò che può scaturire da un abbraccio?? Lasciamo tutto all'immaginazione...Ma la realtà? Perdiamo importanti elementi della nostra complessità umana: ci basterebbe un surrogato di emozione?
E la carenza d'affetto riusciremmo a colmarla???

...PEACE & LOVE, PEACE & LOVE, PEACE & LOVE...

lunedì 19 maggio 2008

BASTA CON I DIKTAT BULGARI



« L'uso che Biagi, come si chiama quell'altro...? Santoro, ma l'altro... Luttazzi, hanno fatto della televisione pubblica, pagata coi soldi di tutti, è un uso criminoso. E io credo che sia un preciso dovere da parte della nuova dirigenza di non permettere più che questo avvenga. »

Vi ricorda niente ciò che accade oggi alle trasmissioni Anno zero e Che tempo che fa?

Gli anni passano, Berlusconi torna al potere, e le cose negative si ripetono...

Correva l'anno 2002, precisamente era il giorno 18 aprile, quando il Cavaliere proferì le parole su trascritte. Ci fu il caso dell'Editto (o diktat) Bulgaro, così definto in riferimento alla dittatura bulgara sotto il regime Sovietico (in quei giorni Berlusconi era a Sofia).
Ottobre 2002: fu presa la decisione di sospendere il programma Sciuscià e di non impiegare Michele Santoro nel palinsesto autunnale, conseguentemente a un procedimento disciplinare interno aperto nei confronti del giornalista per i contenuti di due puntate delle sue trasmissioni.
Dicembre 2002:sospensione del programma Satyricon, condotto da Daniele Luttazzi.
Giugno 2002: Ultima puntata de Il Fatto di Enzo Biagi. Successivamente tale trasmissione televisiva fu cancellata dal palinsesto.
La sera dell'"editto" Biagi, nella sua trasmissione aveva dichiarato: «Il presidente del Consiglio non trova niente di meglio che segnalare tre biechi individui: Santoro, Luttazzi e il sottoscritto. Quale sarebbe il reato? [...] Poi il presidente Berlusconi, siccome non intravede nei tre biechi personaggi pentimento e redenzione, lascerebbe intendere che dovrebbero togliere il disturbo. Signor presidente, dia disposizioni di procedere perché la mia età e il senso di rispetto che ho verso me stesso mi vietano di adeguarmi ai suoi desideri [...]. Sono ancora convinto che perfino in questa azienda (che come giustamente ricorda è di tutti, e quindi vorrà sentire tutte le opinioni) ci sia ancora spazio per la libertà di stampa; sta scritto - dia un'occhiata - nella Costituzione. Lavoro qui in RAI dal 1961, ed è la prima volta che un Presidente del Consiglio decide il palinsesto [...]. Cari telespettatori, questa potrebbe essere l'ultima puntata del Fatto. Dopo 814 trasmissioni, non è il caso di commemorarci. »

Nel 2008 Berlusconi, riguardo al caso Biagi ha dichiarato: « Mi sono battuto perché Enzo Biagi non lasciasse la televisione, ma alla fine prevalse in Biagi il desiderio di poter essere liquidato con un compenso molto elevato.[18] »

Mi fa ridere tutto questo. Ci risiamo. Rewind. La libertà di stampa sta andando a puttane..E cosa più comica tutto accade con il consenso della popolazione. Ci infarinano il cervello di puttanate varie in tv, e perdiamo di vista i nostri diritti. Allora, in assenza di una pluralità d'informazione e d'opinione, una volta per tutte: boicottiamo la televisione!

...E fu così che le reti pubbliche e private furono cancellate in Italia... E la dittatura ebbe fine...

Bella una fine così romantica per la storia d'Italia.

E se il Cavaliere riuscisse come un hacker, a intrufolarsi nel sistema informatico e controllare tutto??? Che incubo...
I potenti ci governano, e si uniscono. Si innalzano contro di noi, per ammazzare la nostra indipendenza. Ma noi siamo bendati. Forse...
Se la democrazia conduce alla dittatura che fare??? Eliminare la democrazia? Ma come?? E per realizzare cosa??? Per giungere dove???

BARBIE


Vedo Tatami, la trasmissione su Rai 3. Tema della trasmissione: l'estetica.
Parlano di chirurgia plastica in questo momento e mi viene tanta tristezza. Ci sono alcune donne (ragazze) di una stessa famiglia che hanno rifatto tutte il seno. Non mi fa tristezza la loro felicità, il fatto che si siano rifatte, anzi ben venga che si trovi il modo per sentirsi più belle e più in pace con sè stesse. Ciò che mi fa tristezza è la società in cui viviamo.
L'apparire diventa sempre più importante, non siamo che corpi omologati in serie, secondo il target del mercato. Ci vogliono magrissime, ma con il seno gonfio, gli zigomi alti e le labbra incadescenti.
Siamo Barbie collezionabili. Sempre più simili. I sosia si sono triplicati, quintuplicati. Non dovevamo averne 7 persi nel mondo?
Rivedo una sorta di somiglianza tra Chere, Taylor di Beautiful e Ivana Spagna...Mamma che zigomi. Li voglio anch'io che ho la faccia con le guanciotte e da vecchia le avrò cadenti come un bulldog. Ma perfavore. Mi fa schifo tutto questo. Ammazziamo l'estrosità di Dio, il più grande creativo mai esistito. Sono d'accordo con l'avere estrema cura del proprio corpo, è importante per il benessere anche fisico oltre che psichico (chi non ama essere guardato?).. Ma chi lo dice che la bellezza debba a tutti i costi esseri un seno grande o le labbra extra gonfie, o gli zigomi come monti. Vi prego. La bellezza sta nel valorizzare le peculiarità del proprio viso e corpo, nel sapere esprimere sè stessi al meglio. Quante volte una persona oggettivamente bella ci scambia due chiacchiere e pensiamo: "Dio mio quanto è deficiente" e d'improvviso tutto quello che avevamo pensato riguardo al suo aspetto fisico diventa irrilevante? Quante volte invece una persona "anonima" visivamente ci riempie gli occhi e l'anima con il suo solo fascino??
Ripeto: se una persona vive la propria fisicità come un dramma va bene la chirurgia...Ma cerchiamo di essere così bravi da aprire la nostra mente e cominciare ad amarci per come siamo. Siamo tutti ugualmente belli perché particolari. Ogni viso esprime l'intelligenza che abbiamo all'interno. Prendiamoci amorevolmente cura di noi. Amiamoci. Mi è capitato di vedere corpi in una spiaggia nudista. Di qualsiasi forma: grossi, magri, con la cellulite, senza, giovani, invecchiati. Erano tutti estremamente belli. Erano solo dei corpi. E guardare con occhi aperti quello che siamo, senza filtri, senza mercato, nella naturalezza più vera, è una grande esperienza. Siamo belli e perfetti così, se la natura ci ha fatto nascere sani. E' così bella la differenza, le caratteristiche di ognuno, bagaglio della propria stirpe, sintesi dell'immortalità genetica dei nostri predecessori. Cominciamo dalle piccole cose per cambiare la società. Partiamo da noi stessi: AMIAMOCI. E poi non si diceva: "Il mondo è bello perché è vario???"
Vale ancora nel 2008??
Riscattiamoci dalle regole del marketing, vi prego! Abbiamo una mente così sveglia e prestante, non la anestetizziamo!

sabato 29 dicembre 2007

A BENAZIR BHUTTO


Pensavano che ammazzarla servisse ad impedire la costituzione di una democrazia...Beh..Sicuramente lei non sarà candidata alle prossime elezioni...

Sparata mentre salutava il suo popolo dal tettuccio di quell'auto blindata...Non si spaventava di niente la nostra donna??? Un motociclista l'ha uccisa...Se ne è andata con le proprie speranze e i propri sogni di vedere un Pakistan più libero...E poi il motociclista si è fatto esplodere tra la gente, come a voler espiare la propria colpa di avere ucciso una donna, in nome di non so quale dio... Benazir Bhutto, una donna che si è spinta fino alla morte per esprimere le proprie idee, la propria voglia di far emergere uno stato, di trarlo fuori dalla dittatura militare, di poterlo fondare sulla democrazia, di scacciare il fanatismo musulmano su impronta di uno stato laico.

La sua voce aveva grande eco, la gente stava ad ascoltarla e serbava speranze, una sete di riscatto, la voglia di liberarsi da decisioni altrui e di poter scegliere...Il tg ci mostra volti di gente che piange per la sua morte...

Pensavano di far tacere le sue parole, di mettere fine al sogno democratico...Tuttavia ci sono parole che creano solchi in menti fertili che sanno recepirle..e non credo basti una morte per frenare una consapevolezza che poco a poco si fa spazio tra il popolo: la voglia di libertà...