Visualizzazione post con etichetta musica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta musica. Mostra tutti i post

domenica 25 settembre 2011



Mi piacciono le lunghe prospettive, la strada e il sole che muore dietro i palazzi, una musica per conciliare il cammino e il mare nel suo ritmo modulato. Il silenzio riempie il cuore e l'anima si risveglia. La città si erge da lontano, quando ancora la brezza marina soffia la sua grazia e mi sento a casa. Attimi di perfezione si snodano nel tepore dei re-incontri che placano l'acre solitudine di cui si cinge l'assenza.

martedì 10 febbraio 2009

O fado nasceu um dia



La sento la voce di questo marinaio triste, che canta e pensa al bel paesaggio che ha di fronte, aria intorno e mare..è in viaggio, e ripensa alla madre, che ha salutato...
Comincio ad abituarmi alla solitudine, mi piace sentirmi anonima, confondermi sotto il ticchettare della pioggia, seguire le vie di Pessoa e dell'inquietudine, perdermi nelle mille discese e salite, tra le viuzze delineate dalle case colorate, con il tetto spiovente...per poi giungere improvvisamente in un mirador...Ah Lisbona, la città dei sette colli,del Tejo chescorre irrequieto, della saudade, di questo meraviglioso canto...

martedì 30 dicembre 2008

SCRIVE IL VIOLINO...


(Foto di Romeo Delvecchio)

I titoli sono di due brani dell'ultimo lavoro di Francesco Del Prete, Corpi D'Arco.
Il resto me lo ha sussurrato la musica.

ARPEGGIO DI LUNE

-Dammi un figlio-
apostrofò sussurrando
specchiandosi in quel lago
di notte vestito.
Si lasciò cadere una lacrima
di lutto saziata
in una vibrante attesa
di una vita disfatta.
La sua voce,
dov'era?
-Dammi un figlio-
e soffocò la sua veste.

DI LEI

Il sipario rosso cadde
e rimase nuda
immobile
tradita nell'anima
da un morso di vita
cicatrizzatole addosso.
Bianca pelle
versata
distrattamente
su coperte d'ardore.
E mentre attorno
tutto sfumava
il ticchettio cadenzato
piangeva sé stesso
di attimi rubati
e infranti
e mai più trovati.