I titoli sono di due brani dell'ultimo lavoro di Francesco Del Prete, Corpi D'Arco. Il resto me lo ha sussurrato la musica.
ARPEGGIO DI LUNE
-Dammi un figlio- apostrofò sussurrando specchiandosi in quel lago di notte vestito. Si lasciò cadere una lacrima di lutto saziata in una vibrante attesa di una vita disfatta. La sua voce, dov'era? -Dammi un figlio- e soffocò la sua veste.
DI LEI
Il sipario rosso cadde e rimase nuda immobile tradita nell'anima da un morso di vita cicatrizzatole addosso. Bianca pelle versata distrattamente su coperte d'ardore. E mentre attorno tutto sfumava il ticchettio cadenzato piangeva sé stesso di attimi rubati e infranti e mai più trovati.
Grande giro oggi nel mio Salento. Lecce, Torre dell'Orso, Otranto, Porto Badisco, Santa Cesarea Terme, Castro.. Di questi tempi la mia terra è magnifica. La Primavera si sente. Il sole ci chiama. Il mare ci accoglie... Sentiamo scaldarci il sangue dentro. E sbocciamo..