lunedì 1 giugno 2009

Su frantumi di vetro
mi scortico i piedi
in assenza di perifrasi
genialità
in vacanza da stress

È una partita a tennis
il domani di rinunce
e accattivanti conquiste
pazienti attese
di desideri d'amore

Questa volta parto
su pianeti paralleli
di volti camaleontici
riflessi in stagni
di verde speranza

Di sasso in sasso
saltellano rospo principe
e rana regina
regni
di imperfezione mortale

giovedì 23 aprile 2009

lunedì 20 aprile 2009

1-

Sentiva l'amaro della medicina sciogliersi, mentre il suo carnefice le infilava l'ago nel collo, con un sorriso spietato. Lei aspettava la risposta del proprio corpo, come un animale al mattatoio, quando giunge la propria ora, inconsapevole forse della tempestiva morte, ma capace di sentirla sulla propria pelle, secondo un presagio, un istinto tutto naturale. La bestia si inferociva; si dimenava lei..intrappolata sotto al suo corpo troppo grande che la premeva contro il muro. Sentiva puzza di piscio,di morte, di lui, nonostante il colpo ricevuto sulla testa, quel suo primo svenimento. L'iniezione le aveva ridato sensibilità che, nuovamente, cominciava a perdere e intorno tutto si sfumava, diventava flebile..solo vermi..ai suoi piedi, sul suo corpo, nella sua testa..null'altro. Era sparito tutto intorno... Si sentiva rigida e ferma, come un tronco di un albero ora...
Non ricordava più chi fosse, l'incoscienza era un susseguirsi di strani incubi, in cui lei era e non era...
Volevo avvisare che il fight club di Dave ha ricominciato a funzionare..wow...Bentornato Dave!!!

domenica 19 aprile 2009

O CAUREL (Galicia)


Clara, Simon y el perro blanco...

venerdì 17 aprile 2009

ULTIMO DIA DE TRABALHO

Le azioni si svolgono consuete. Suona la sveglia e mi tiro giù dal letto, in una sequenza più rallentata delle altre questa mattina...Mi lavo, piccola colazione e giù per rua Filipe Nery, largo do Rato e svolta a sinistra in Rua de Salitre. Cinque minuti e sono all'Istituto Italiano di Cultura, con il mio solito ritardo di mezz'ora. Riccardo come al solito non è ancora arrivato, fa sempre più tardi. Prendo i giornali, salgo in biblioteca, li timbro e li espongo. Il Corriere della Sera è puntuale, la Repubblica arriva sempre in ritardo di un giorno.
Accendo i computer, controllo la mia posta e scendo da Fabrizio per chiedergli novità, o articoli da scrivere, o rassegna stampa da recuperare...
È nuvoloso oggi il cielo, piove, come fa da più di una settimana ormai. È la solita ripetizione del mandala, il cerchio, e io che cammino intorno: sono arrivata con la pioggia qui a Lisbona, vado via con la pioggia. L'intermezzo è di sole, ma già appare lontano, come vita vissuta, cicatrizzata addosso, ma già dimenticata, come quei tatuaggi che si dimentica di avere perché passano sempre sotto gli occhi. Lisbona già non è più mia, ripenso al ritorno, a quello che ho lasciato lì, e che probabilmente non riprenderò, ai miei impegni di sempre...
O forse Lisbona è più mia di quanto possa pensare..Il flashback torna alla fine, quando comprendi di non possedere più quella realtà e le immagini si fanno più fitte. Il mio cuore stamattina canta FADO...

giovedì 16 aprile 2009

In bilico
tra realtà
che non mi appartengono del tutto...

X e Y avevano paura della fine, del tempo vorace...e invece famelici lo hanno distrutto del tutto il tempo, perdendo pochi momenti, di cui si poteva godere...
E poi chissà il futuro che nome avrebbe avuto...E invece quel fuuturo non avrà un nome, strappato prima da ansie e paure..
X e Y non si incontreranno...

Passa una Z, chissà se incontrerà X, o forse no..sarà Y...
E sentirà storie...
Simili..

I dolori seppur diversi, infondo, sono tutti uguali...Lo svolgersi costante della fragilità umana..e il dover continuare a vivere cercando di avvolgere nastri, a volte troppo vecchi...

"Di questo si vive
e di tant'altro ancora
che inseguiamo come i cani
respirando dal naso
per finire invece
ancora sorridenti, ancora abbaianti
di un dolore a caso. " (Ivano Fossati-Discanto)