venerdì 3 ottobre 2008

C’è ancora quell’invisibile filo di parole a unirci. Le prime vere parole, proferite per intimità, comprensione, complicità, animatesi da dentro, divampate nell’animo, di un’eco infinitamente dolce. E poi, d’improvviso, un voltarsi rapidi indietro e cominciare l’evento lieto e terrificante dei ricordi, che si spingono audaci nel barlume della non vita. Attendevo l’epilogo che è giunto imperioso, senza pudore, a strapparci quella fantasia costruita nel rumore del quotidiano, uno scontato epilogo fatto di rabbia, paura, insicurezza, dolore, stanchezza. Abbiamo lasciato che i sogni divenissero più reali del reale, uno scarto esistenziale nel quale non troviamo posto; abbiamo preteso che uno stralcio di giorno ci appartenesse, che mille giorni fossero nostri, che le parole fossero vere, vive, dipinti in un nulla asfissiante. Ci siamo appartenuti, e poi la follia. Ci ha investiti, illusi, infimi esseri, che strattonano pezzi di vita dalla veste lacera e impudica della realtà. Ci siamo spinti oltre la soglia, quel limite imposto per non cadere. Siamo caduti. Soffochiamo nella claustrofobia di un pozzo stretto e privo di luce. Quel filo ribelle ci sta strozzando, rendendoci solo parvenze di una totalità che non possiamo avere. È ora di destarsi, forse. È un grido sordo questo lamento che ci trasciniamo, questo bisogno d’amore che non ha volto, inespresso nella potenza di immensità. Abbiamo perso respiri, dimentichi della nostra stessa ragione d’essere. Annaspiamo. Una prima lesione. E dopo un’altra. Finché non giunge lo strappo,violento. E dimentichiamo lentamente chi eravamo, i nostri sorrisi, i nostri pianti, i nostri giochi, i nostri segreti, la nostra dolcezza, i nostri nasi, le nostre labbra, i nostri occhi…

lunedì 22 settembre 2008

FOGLIE D'AUTUNNO



Velati di nebbia gli occhi
niente all'orizzonte guardano
persi nel nulla dell'esistenza.

La beffa della sorte troneggia
e beffarda volge lo sguardo
sulle ormai impotenti membra.

Sono foglie d'autunno
che volano nel cielo
strappate via da un vento freddo.

sabato 20 settembre 2008

ITALIA XENOFOBA MI FAI SCHIFO!!!


Questa volta è toccato a sette ragazzi africani: sparati tutti. Esito: sei morti e un ferito. Erano spacciatori, dicono, forse uno o due, gli altri si trovavano lì e ci sono capitati lo stesso. Neri di merda, avran pensato, e li hanno ammazzati. Mafia, schifosa mafia...ma qui il problema è più ampio e preoccupante: si tratta di discriminare, si diffonde una nuova e retrograda cultura, che vede gli extracomunitari come il rifuito della nostra nazione. Di questo nuovo sentire non è forse il Governo l'artefice con le sue nuove idee normative a riguardo? Questo governo tanto "diplomatico", aperto ai dibattiti, così fautore dell'Unione Europea, così amico degli Stati Uniti, così emancipato. Ah Italia, Italia...Bella terra di umanesimo e rinascimento, della cultura e delle arti...Che fine stai andando a fare, cara Italia? Italia fascista...
Mi fa schifo, oggi, essere italiana. Vorrei dipingere il mio volto di nero e protestare con le centinaia di immigrati che hanno gridato la loro rabbia per le vittime di Castelvolturno. Vorrei sputarti Italia, oggi.
Perchè regrediamo?? È ignoranza questa.
Chiedo scusa davvero a tutti i non-italiani per questi atti vergognosi.

giovedì 28 agosto 2008

Summer 2008, "On the Tarantula route" AEGEE LECCE



Un grazie a tutte le persone che mi hanno emozionato...
Ho la Via Lattea segnata sul corpo
sapore di rucola intorno
e sagome familiari
scandiscono il ritmo del cielo.

Sorrido
fondendomi alla notte che scende
l'ombra mi è amica
raccolgo ciottoli di vite sparse.

Siamo in viaggio
iperurani di segreti intessuti
e respiri animati
avidi ancora di strade acerbe.

lunedì 18 agosto 2008

Pochi passi per volta e si risale...
Splendidi, intensi giorni...
Veleggi nella mia anima.

martedì 5 agosto 2008

LA MIA VITA TENDE ALL'ENTROPIA IN MISURA PIU' CHE PROPORZIONALE

Mi sento impazzire. Ho bisogno d'ordine. Tengo que solucionar algo...