sabato 23 febbraio 2008

Mi sento soffocare, perire in una situazione ormai marcia, non vedere spiragli..d'improvviso voglia immensa di libertà, e sapere che c'è un treno che mi attende, e poi un volo. L'idea di poter appartenere a braccia familiari e sentirmi il cuore in sussulto..Rivedo il mio biglietto aereo...O Dio il mondo si piega su me stesso e mi avvolge soffocandomi, non respiro..Chiamo...La sua voce, la stessa di sempre, tanto attesa, tanto amata...che voglia improvvisa di quel dannato volo..Pensavo a giorni di essere con te..o meglio, non ci pensavo..Ma ora che riguardo quel maledetto dannato volo, e mi accorgo che ho fatto il biglietto all'inverso mi sento impazzire. Perché cazzo dovevo fare Valencia Roma e non Roma Valencia??Perché ho questa testa distratta??? Sono una sfigata..
Rimango a boccheggiare come un pesce fuor d'acqua..

mercoledì 20 febbraio 2008

...Di CATULLO...

"Vivamus mea Lesbia, atque amemus,
Rumoresque senum severiorum
Omnes unius aestimemus assis.
Soles occidere et redire possunt;
Nobis cum semel occidit brevis lux,
Nox est perpetua una dormienda.
Da mi basia mille, deinde centum,
Dein mille altera, dein seconda centum,
Deinde usque altera mille, deinde centum.
Dein, cum milia multa fecerimus,
Conturbabimus illa, ne sciamus,
Aut ne quis malus invidere possit,
Cum tantum sciat esse basiorum."

martedì 19 febbraio 2008

SOSPIRI DI NOTTE

Chiuse gli occhi, Marina, e si accovacciò in posizione fetale, sotto le coperte, attendendo che il sonno la avvolgesse come quella cortina di placenta di cui aveva perso memoria.. E in quello stato poteva sentirsi protetta, mentre il silenzio della notte sovrastava sui pensieri destabilizzanti, deformati dall’assenza di luce. Era capace di sentire il proprio ritmo, un profondo fiato, antefatto di plasticità onirica, e il cuore lento e marcato come di un viandante esausto che bussa ad una porta per cercare un posto dove riposare.
E fu proprio in quel silenzio che perse la cognizione di sé…

…Un alito sussurrato e la sensazione tattile di quel naso che scivolava subito dietro il suo orecchio, correndo giù per il collo, fino alla spalla nuda…e poi subito quelle labbra umide, morbide che accendevano il suo corpo. Sentiva quella calda presenza ad abbracciarla di spalle, e quella voce colma di tremore e passione, di dolcezza infinita e violenza disarmante. Le pareva di appartenere da sempre a quell’uomo, e così scioglieva il suo fragile guscio, e si denudava, fino a mostrarsi larva, desiderosa di alimentarsi e crescere con il respiro di lui. Quel respiro, violento e incalzante, le faceva tremare il cuore. Marina non voleva guardare il volto del proprio uomo, per non svilire quella sensazione che il tocco della mano di lui le provocava. Si girò, ad occhi chiusi, in direzione del suo volto, per ricambiare l’abbraccio. Cadde, intrappolata sulla sua bocca, desiderosa di morire su quella preziosa fonte di parole, come se potesse sentirne il sapore. Le due lingue si intrecciarono vorticosamente e, nella calda saliva, le due anime annegarono sé stesse per diventare una sola essenza. Più lui le accarezzava la schiena, più Marina sentiva pulsare il proprio corpo, fino a localizzare tra le proprie gambe un calore diffuso. La bocca di lui scendeva giù per il collo e finiva su quel seno abbondante, che baciava, fino a lasciar cadere la propria testa nella cavità tra i due seni. E si sentivano pieni così, l’uno dell’altra, in un attimo denso di parole avviluppanti…

La luce rese Marina al nuovo giorno.
Percepì violentemente quell’assenza scritta sulla propria pelle e allungò il braccio…
Si ritrovò sola in quel letto caldo, dove si era sentita scorrere la vita dentro…

martedì 12 febbraio 2008

CUORE IN GOLA..

Un attimo..e mi è apparso il suo nome..e d'un tratto mi sono sentita il cuore in gola e una sensazione incontrollabile...pensavo che si stesse assopendo dentro me..e invece ogni tanto si risveglia, si fa sentire...
E io (dannato io che il mio amico Daniele mi dice che dovrei eliminare ;)) che ogni volta penso di dover sentire cose univoche nel mio cuore...Ma "Un tocco di zenzero" quando capirai che in un cuore esistono molteplici sentimenti per un'immensità di persone, e che tutte ti possono dare vibrazioni forti???
..tutto sommato mi sento felice (lo so sembra contraddittorio detto così, visto che l'altro giorno ho scritto PARANOIA..ma che ci posso fare se sono lunatica???) perchè sono in grado di emozionarmi continuamente..e di sentirmi viva...

lunedì 11 febbraio 2008

PARANOIA

"Paranoia" per una promessa; paranoia perché a volte mi sento stanca di esaltarmi per piccole gioie che mi vogliono sottrarre; perché mi sento in colpa di sentirmi così tanto vibrare...paranoia..e mi viene in mente Medusa (quanto ti capico a momenti)...
Pranoia perchè vorrei urlare, per questa lontananza che ammazza sentimenti, perchè a volte siamo così nudi da mostrare l'anima, così impreparati a difenderci da essere graffiati e sputati dentro...Paranoia perché non mi accontento, perché vorrei correre e sentirmi sfiancare dal freddo invernale..paranoia perché ogni tanto vorrei appartenere e dimentico chi sono: vento...

sabato 9 febbraio 2008

Questa melanconia, la sento in fondo, la annuso, la assaggio a piccoli morsi, la stendo sulla mia pelle, e la imprimo negli occhi...assume sembianze di sagome familiari, che vorrei accarezzare con parole, stringere al cuore e sfiorare...le mie mani si plasmano di quella stessa materia che appartiene a voci amiche, amate, e ancora desiderate...
Dentro, a volte, lo sento questo vuoto che riparo con pensieri di meravigliosa libertà.. e mi sento appagare al pensiero del vento...Ma rimangono notti in cui i sogni vorrebbero assumere il calore di abbracci...Cammino e di tanto in tanto mi volto... incredibilmente intensi questi ricordi, senza rimpianti, profumati di vita... Di fronte un sentiero lungo, alberato, un sole alto e le foglie degli alberi che mi solleticano il viso... sento nell'aria questa brezza e mi inoltro assetata di curiosità...sono un insieme di gesti e saperi rapiti ad altre vite, con un sorriso che vuol rendere unica e brillante la mia persona e una lacrima in più, intima di fragilità umana... il mio passo è lento a tratti, veloce a momenti...il tempo scorre e mi faccio luce e intanto il tramonto segna i miei passi e mi dirigo all'orizzonte che imbrunisce...ecco che mi attende un pensiero ancora alla fine del sentiero... e una luna..e le stelle..e io così piccola sotto il firmamento..sento milioni di minuscole presenze, come me, intente ad alzare lo sgurdo...e proprio lì, tra la notte e il silenzio attendo...

venerdì 8 febbraio 2008

Feconda il mare
il sole,
acceso dal suo rossore
e il cielo
accoglie suo figlio
in grembo
cantandogli una ninna nanna
dalle tinta rosso-viola.