giovedì 15 novembre 2007

A Bruno Tarantini di Squinzano

Bruno...
quando si dice che le coincidenze non esistono...
Un po' di giorni fa ho chiesto a Fede di saldarmi il braccialetto d'argento che un giorno mi hai regalato...
Ho saputo della tua decisione di morire..
Ti avevo visto qualche giorno prima in giro per Lecce..e ho pensato che ci sarebbero state altre occasioni di incontrarci..in quel momento non mi andava di fermarti..mi metti in imbarazzo generalmente..Guardi il mio seno e ridi..e poi mi chiedi di uscire...
Non mi andava quella sera di fermarti..Avrei potuto farlo, mio amico incompreso e creduto pazzo..

Bruno chi?? Il pazzo di Squinzano?? Si è messo nudo sulle rotaie e si è fatto tranciare la testa dal treno in arrivo...

Mi fa sorridere il ricordo del primo giorno che ti ho conosciuto, in una sera come tante altre in cui camminavo per le vie di Lecce in cerca di qualcosa da vedere, in cerca di qualcuno con cui scambiare due chiacchiere...ci avevano presentati ma non ci eravamo mai parlati..Mi fermai quella sera con te...Mi dicesti che sicuramente in un'altra vita dovevo essere stata tua madre, che ero molto bella e che la realtà delle cose era che noi non vivevamo sulla terra ma su di un altro pianeta, forse su Marte...Mi facesti un disegno del nostro pianeta che io decisi di appendere in camera...
Vendevi incensi, e ti facevi credere pazzo..sapevo che il mondo ti annoiava per la sua falsità e ipocrisia...
Avevi bisogno di soldi, ti eri stancato di girare in motorino..quel motorino da artista coloratissimo...
Avevamo parlato tante volte del tuo stato, del fatto che non trovavi soluzioni...
Mi piaceva assecondarti quando ti andava di fare il pazzo e ci trovavamo a parlare insieme di storie incredibilmente simpatiche..un modo per fuggire il nostro, da questa realtà assordante...Credo di esserti stata simpatica per questo..sapevi che con me potevi anche non fingere la tua pazzia...e ho ascoltato anche il tuo sconforto...
Ultimamente non ti vedevo più in giro..
Poi io con il tempo ho scoperto che la follia da me tanto amata a volte può portarti a stare tanto male, cela una profondità che scava dentro, in maniera talvolta devastante...
Così quella sera ti ho intravisto..
E non mi sono fermata...

Un grido di protesta il tuo, contro tutti e tutto, contro il mondo da cui non ti sei sentito accettato e che ti ha fatto stare male... Nudo... Per gridare... Hai chiuso tutto con una scena scabrosa e gurdando quel treno forse sorridevi pensando alla faccia di tutti nel vedere quello che succedeva.. Ha cercato di frenare il treno in corsa...Ma tu ci sei finito sotto lo stesso...

Alla fine eri anche riuscito a comprare quella macchina che tanto volevi, ma dei deficienti te la avevano distrutta..Beh che credevi che sarebbe stato facile vivere facendoti credere pazzo???

Grido con te Bruno ora: vaffanculo a tutti!!!!!!!!!!!!!!

Ho ritrovato anche i tuoi incensi al muschio bianco nella mia stanza...

Perdonami per quel nostro ultimo incontro mancato...

domenica 14 ottobre 2007

Devo preparare lo zaino...

Dopo un momento di staticità e noia, finalmente ricomincia il movimento di questa mia anima migratoria...Lo scorso weekend a Roma, lunedì si va a Milano... Recupero le mie energie...mi sento forte...è la magia del mio zaino, lo so...
Come al solito parto di notte, in treno, da sola... Paura??? Forse un po'...Ma mi metterò a guardare il paeaggio notturno veloce sotto gli occhi, abbraciando i miei pensieri, e ascoltando la mia musica da viaggio...
...Estoy llegando...

sabato 29 settembre 2007

La vita ci sporca sempre

-Ho paura di quest'alone di superficialità che mi lascia addosso.-

Sempre siamo ciclici nel nostro vivere, e spesso ci accade di ritrovare un io nascosto chissà dove, nei meandri del tempo. Ma quell'io non sarà mai questo di io. Incedendo ci accade di mascherare pezzi, perchè il dolore non tagli in profondità, come ha già fatto.
E' quello il momento in cui si perde la purezza dello sguardo e del sentire. Ci si convince che le cose siano in un modo; si dimentica che per vedere ci possono essere molteplici prospettive. Il nostro sguardo bambino lo saprebbe, ma no, è troppo infantile, non lo vogliamo!! Lo abbiamo relegato in un angolo buio. E il nostro confrontarci con l'altro perde naturalezza. Siamo prevenuti, rendiamo solo avanzi di noi, la pellicola trasparente che ci avvolge, quel grasso che ci unge la pelle; ignoriamo tutto anche di noi stessi... Perché potrebbe causare strappi nella pelle che fanno veramente male...
Allora sì, navighiamo come attori in una scena teatrale.
Ci scambiamo sorrisi e parole di cortesia...

-Ho paura di diventare arida, dentro... Anche le parole a volte mi abbandonano-

In cerca di pensieri leggeri per non ricordare il vissuto..
...e invece dovremmo strappare, anzi squarciare il velo che ci costringe, a morsi, con le unghie, con il sudore, con il sangue.

-Ho bisogno di non perdere il mio sguardo pulito, e mi incateno in una realtà difforme.-

Teatrante mi fai ridere, teatranti ci fate ridere!

sabato 22 settembre 2007

..Sabato sera..sono in un internet poit...Che ci faccio a quest'ora?? ho appena finito una relazione che dovevo inviare al mio prof per sostenere l'esame..E poi cerco voli..Per andare ovunque...Sento l'impellenza di partire ora..Ma i prezzi dei voli sono alti..Non mi sopporto più a respirare quest'aria satura. Ho bisogno di cambiare aria, di conoscere gente nuova, di sentirmi stimolata. Ho bisogno di permettere ai miei occhi di vedere, di scoprire, di esaltarsi, di innamorarsi..E invece questa quotidianità mi assorbe tutta, e non mi dà la possibilità di andare...Andare per andare, senza meta...ancora una volta essere vento...
uff...sono irrequieta..anche questa luce a neon mi urta in questo anonimo internet point...
Esco..chissà che la vita non si decida a prendermi nuovamente a braccetto e a darmi la possibilità di evadere da qui...a volte mi sento così..con le ali ai piedi e una catena che mi tiene legata per i polsi...

mercoledì 5 settembre 2007

Questo pomeriggio mi sono destata dall’umore paranoico in cui versavo in questi giorni…Sarà la fine dell’estate, le spiagge vuote, i ricordi di un’ estate intensa, lo stress accumulato, il pensiero della morte che mi martella in testa a causa di un sogno… Ma oggi mi è rinata la rabbia, quella rabbia positiva che tanto amo, che significa voglia di vivere, sorrisi, voglia di andare e vedere… Riascolto Don Chisciotte, di Francesco Guccini..e ricordo tempi andati, belli e brutti, ma soprattutto mi riprendo per mano… Non mi interessa quello che accadrà domani, oggi posso urlare che questo cielo è semplicemente bello, che questo sole è così forte che quasi mi acceca…Quest’anno mi ha segnato particolarmente…e guardandomi indietro nasce solo questa voglia di gridare forte, di sentirmi in sintonia con l’intero universo, prendendo tutto ciò che mi capita come qualcosa di positivo che mi aiuta a crescere. Mi sto ritrovando, di nuovo, mi riempio di energia…voglio riappropriarmi della mia vitalità, ho voglia di prendere lo zaino e di metterlo sulle spalle, e sentirmi libera e forte…essere vento e scoprire, bisogna che non dimentichiamo il don Quijote che è in noi…quello spirito che sempre si desta, in grado di farci meravigliare e darci la forza di incedere verso orizzonti nuovi e conosciuti.. che tutto può apparire diverso se noi siamo diversi e guardiamo le cose da un altro punto di vista…
Ripenso alle vie di Toledo, e mi emoziono ancora… la vita scorre e in questo fluire sento che ogni cosa attorno a me è vita, e che questa è forte più di ogni cosa…e non dimentico la poesia e i sogni che mi aiutano a superare il disincanto di giorni tristi e mi aiutano ad innamorarmi sempre, di ciò che intorno mi scorre… Per il resto ”Tutto è vanità”…

-…Sancho ascoltami ti prego, sono stato anch’io un realista, ma ormai oggi me ne frego e, anche se ho una buona vista, l’apparenza delle cose come vedi non m’inganna, preferisco le sorprese di quest’anima tiranna che trasforma coi suoi trucchi la realtà che hai lì davanti ma ti apre nuovi occhi e ti accende i sentimenti… Prima d’oggi mi annoiavo e volevo anche morire, ora sono un uomo nuovo che non teme di soffrire…-

lunedì 3 settembre 2007

CHICCO E' RISORTO!!!



I gatti hanno sette vite, si dice...In inghilterra addirittura nove...Bene! Per quanto pensassi fosse solo un detto, alla fine mi sono dovuta ricredere...
Vi racconto l'episodio, che sfocia nel tragico ma che ha la sua alta punta d'ironia anche...
...Notte... eravamo nella nostra casa in campagna..a casa mia c'era ancora gente..si parlava sotto la pineta...D'un tratto un colpo brusco, mio padre esce dal cancello a vedere cosa succede...la macchina fa retro marcia...Sento mia madre piangere forte...con i singhiozzi.. Vedo mio padre con qualcosa in braccio...Poi le parole di mia madre: -Ale...Chicco è morto...- E di nuovo singhiozzi a non finire...Mi sono seriamente spaventata per la salute di mia madre che quasi non riusciva a respirare per il dispiacere... -L'ho cresciuto come fosse un bambino, Chicco mio!!!-
Sono andata verso mio padre chiedendogli se effettivamente il gatto fosse morto; mi ha detto che aveva la testa rotta...
Ho cercato di stare vicina a mia madre.. Potevo comprendere il motivo della sua immensa tristezza, ma non riuscivo a giustificarlo...Cazzo!!! In questa vita bisogna essere forti, altrimenti come si va avanti??? e se fosse successo qualcosa a delle persone???
La notte non siamo riusciti a dormire..Mia madre che si alzava in continuazione...Guardava la culletta di Chicco e continuava a piangere, io che stavo male per la sua reazione e perchè, ad un certo punto, mi sono sentita io la mamma di mia madre, a doverla proteggere e a cercare di farla ragionare...Poi anch'io ero molto dispiaciuta per Chicco che mi faceva gli agguati di notte, mentre dormivo, o se ne veniva a dormire sul mio letto accanto a me...
-Mamma vieni, parliamo... Ti rendi conto che era un gatto?? E che per tutto l'amore e le parole che potevi donargli lui non avrebbe mai ricambiato giustamente? E che per natura e per il suo istinto prima o poi sarebbe sparito??? e' un maschio...E' proprio della loro natura ad un certo punto allontanarsi da casa..Ti rendi conto che ora stai male, non tanto per la sua morte, quanto perchè ti mancherà la tua sensazione di appagamento dovuta al donare amore ad una creatura per te indifesa, su cui riversavi le tue attenzioni solo per non sentire i sensi di colpa che ti assillano da una vita??? Mamma..svegliati..non puoi reagire così...-
E così era ritornata al suo letto un po' più tranquilla, dopo essersi sfogata, e dopo aver preso contatto con la realtà...
Sei di mattina: sento rumore..Apro gli occhi: vedo un gatto sulla mia scrivania... O Dio... Chi sarà questo gatto???
-Mamma c'è un gatto nella mia stanza!!!-. Mi alzo e il gatto schizza fuori, scende le scale va nel salone, salta sulla finestra ed esce fuori sulla veranda... Penso a Chicco: è lui solitamente a fare così..Non mi sembra vero..In quei momenti vivo attimi assurdi chiedendomi se tutto ciò che ho vissuto nella notte sia stato un sogno, chiedendomi se si tratti di Chicco, se sia possibile che sia risorto...
Esco fuori anch'io..Mia madre e mio fratello mi seguono. Mia madre : -Ale vedi se ha gli occhi azzurri, se è Chicco..- Cavolo..sono miope, da lontano non ci vedo bene...Mi avvicino, sento il suo miagolio sommesso...lo riconosco:- E' Chicco, Chicco non è morto...o è risorto??? Chicco ha sette vite, o nove..cavolo che confusione...-
Io e mio fratello corriamo dietro casa, scalzi tra la terra..Vogliamo vedere che fine abbia fatto il gatto..e perchè abbiamo creduto che fosse Chicco...
Un gatto morto c'era per davvero... o meglio si trattava di una gatta, dello stesso colore di Chicco:bianca.. Alla luce ne potevamo scorgere le differenze, cosa che durante la notte non era stato possibile... Ci siamo dispiaciuti per la gattina... Tuttavia una piccola cosa ci consola: ha avuto degna sepotura, e mia madre le ha anche accarezzato il corpo in punto di morte sentendolo ormai privo di vita, ma ancora caldo... ovviamente credendo che fosse Chicco....che invece era in giro chissà dove...

giovedì 30 agosto 2007

MARACAIBO


..E così questi ultimi giorni di agosto posso starmene un attimo rilassata a guardare indietro e rivivere i momenti di quest'intensa estate...quasi con nostalgia, in quanto sento di nuovo l'impellenza della quotidianità e gli impegni universitari a cui non posso sottrarmi...
E' stata un'estate strana questa, ma intensa almeno come quella dello scorso anno..non ho viaggiato tanto ma ho vissuto la vacanza nel mio salento...strano come luoghi familiari, con persone nuove possano apparire d'un tratto magici e nuovi...
La cosa che mi ha contraddistinto??? L'assenza di scrittura...Ho vissuto ogni attimo e ho voluto tenerlo per me sola..ancora non riesco a trovare le giuste parole per esprimere ciò che sento..è tutto ancora così vicino e caldo...
Dico solo che ho avuto modo di conoscere ancora di più me stessa, le mie paure, i miei desideri, la mia capacità di aprire la mente e di adattarmi...
Non tralascio niente di quest'estate: dal lavoro al divertimento...è stato tutto bello...Forse ho peccato alle volte di superficialità..ma quanto ne avevo bisogno..quanto la leggerezza sia in grado di farti sorridere...
Ringrazio tutte le persone che ho conosciuto...dai parmigiani e milanesi (Bufetto, Fabio, Mizio, Gianni, Ale) che hanno colorato a dismisura Torre Ovo e il Salento (nella scoperta della taranta che pizzica le nostre anime), alla team del trak "drive beer", che non mi ha fatto pesare il lavoro...
Un abbraccio particolare alle costanti della mia vita, a quelle amiche e amici che mi porto dietro da anni (..ila è stato bello ritrovarti dopo anni di assenza)...
Un bacio a chi da lontano mi sostiene attraverso parole dolci...